Viaggiare in moto .com

Viaggiare in moto .com è il portale dei centauri. Guide turistiche per chi pratica mototurismo. In questo sito si trovano articoli dedicati ai viaggi in moto in Italia e all'estero. Escursioni brevi in moto, per conoscere posti meravigliosi e nascosti a pochi passi da casa tua. Itinerari e luoghi mitici, che solo chi fa del moto turismo può scoprire! Turismo avventura, per chi pensa che in un viaggio non può mancare sabbia, sudore e adrenalina!

Viaggiare in moto .com non è solo un portale per il turismo, ma contiene anche anche tante sezioni dedicate alla tecnica, briefing, preparazione della moto e del pilota per affrontare in tutta tranquilità anche i viaggi più duri. La sezione delle schede tecniche dove sono presenti tutte le moto attualmente in circolazione, puoi cosi finalmente confrontare i dati tecnici delle moto di tuo interesse e scegliere qual'è il modello più adatto alle tue esigenze. L'esperto risponde è invece la sezione dedicata alle domande su questioni tecniche proposte da voi lettori, dove i nostri esperti provederanno a rispondere in modo esauriente e tempestivo!

sezione Esperto Risponde


Esperto Risponde
Questa sezione è dedicata alla tecnica.
Se avete delle domande da fare,
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postate le vostre domande in questa pagina.
I nostri esperti vi risponderanno nel più breve tempo possibile!
Ing. Pierpaolo Di Maio

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2008-06-07

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Ciao, inanzi tutto complimenti per il bel portale web che state costruendo, spero che sia completato al più presto e che possa fungere da ottimo punto di riferimento e guida per chi affronta dei viaggi in moto! Allora, la mia domanda è questa: Sarei intenzionato ad acquistare una nuova moto e ho notato che da un po di tempo a questa parte si sta parlando sempre più spesso di moto dotate di "ride by wire", questo sistema di guida di ultima tecnologia che consente di comandare i corpi farfallati indirettamente controllato dalla manopola del gas. Vorrei sapere quali sono gli effettivi vantaggi di questo sistema e quali potrebbero essere i difetti rispetto ad un sistema tradizionale? grazie e ciao

esperto:

Come hai già affermato, il DBW consiste nella sostituzione del tradizionale "filo" dell'acceleratore in cambio di un sistema elettronico che legge la manopola del gas e attua attraverso un motorino elettrico i corpi farfallati (l'acceleratore). Innanzitutto bisogna affermare che un sistema del genere permette di rispondere meglio alle normative antinquinamento perché mentre nel sistema tradizionale la centralina “avverte” il movimento dell’acceleratore già quando esso è avvenuto, nel DBW è lei che la gestisce e quindi è in grado di prevedere la dinamica, in pratica “conosce il futuro”. Altro vantaggio riguarda la possibilità di introdurre il controllo di stabilità o diverse mappature (tipo Aprilia) di erogazione della potenza. Mi spiego, con il controllo di stabilità attivo, se mi trovassi in una condizione di bagnato e il pilota dovesse accelerare più di quanto l’aderenza permette, il sistema se ne accorge e cerca di rimediare all’errore del pilota per esempio anche diminuendo il gas, questo discorso non è fattibile con il sistema tradizionale perché è il pilota che controlla l’acceleratore e non la centralina. Il DBW presenta anche degli svantaggi, il primo dei quali riguarda il costo, infatti il sistema DBW ha un motorino elettrico in più e una centralina più complessa rispetto alla tradizionale. Il secondo è che può dare impressione che la moto non sia sotto controllo, in quanto all’apertura del gas, la centralina deve leggere la manopola, fare dei calcoli e successivamente comandare il motorino, in pratica ci sono dei ritardi tra il comando e il motore. Il terzo riguarda i problemi che hanno tutti i sistemi elettronici, la manutenzione in genere più costosa e complessa. Spero di essere stato chiaro, sono comunque a disposizione per chiarimenti più specifici


2008-04-24

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Ciao ... vorrei sapere che vantaggi ha una moto bicilindrica rispetto a un monocilindrico per un uso prettamente fuoristradistico? grazie ciao

esperto:

In generale, si può affermare che la potenza di un motore a combustione interna è proporzionale al numero di cilindri, in quanto maggiore è tale numero e maggiore è la velocità massima di rotazione dato che la potenza risulta il prodotto del numero di giri per la coppia. Ecco spiegato il motivo generale che in competizioni come la SBK i motori con un numero di cilindri inferiore (ducati) possono avere una cilindrata maggiore rispetto ai concorrenti maggiormente frazionati (giapponesi). Una caratteristica ulteriore del mono sarà quella di presentare la coppia massima a un numero di giri inferiore rispetto alla bicilindrica. Altre questioni importanti riguardano il peso, il costo e le vibrazioni. Peso e costo di solito vanno sempre a braccetto a netto vantaggio per il mono, in quanto 2 cilindri pesano e costano più rispetto a 1. Le vibrazioni invece saranno più contenute nel bicilindrico dato dal fatto che più cilindri ci sono e più risulta bilanciato il nostro motore. In definitiva: Monocilindrico • coppia a un numero di giri bassi • meno potenza • peso inferiore • costo inferiore • vibrazioni maggiori Bicilindrico • coppia a un numero di giri più elevato • maggiore potenza • peso maggiore • costo superiore • minori vibrazioni Nel suo caso, per uso fuoristradistico, dato che le caratteristiche da inseguire riguardano maneggevolezza e coppia immediata all’apertura del gas, le consiglio un monocilindrico


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