La Borgogna Francese

Gironzolando tra la Borgogna francese ci si ritrova nel bellissimo parco naturale del Morvan, prima tappa Vézelay passando poi Autun, Nolay e Beaune; sino ad arrivare al capoluogo della regione, l'affascinante e ordinata Digione.

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"Ma quant'è bello andare in giro per i colli borgognoni..." potremmo dire interpretando il ritornello di una famosa canzone dei Lunapop, ma questa volta non in sella all'arcinota Vespa ma a cavallo della vostra moto. Si consiglia un bagaglio leggero con abbigliamento da moto è più che sufficiente per un paio di settimane, protezioni in caso di pioggia e felpa o torce elettriche per le fresche serate. Un simile viaggio per due persone in moto può costare circa 1500 euro, inclusi carburante, pasti e tenda in campeggio. Il periodo migliore per visitare al meglio questa splendida regione è da metà primavera, quando fioriscono prati e colline, oppure in autunno avviato, periodo della vendemmia.

Quello che vi presentiamo è un suggerimento per le vacanze della prossima estate: un viaggio che si può attuare impiegando dai 10 ai 15 giorni. Gironzolando in una delle regioni più particolari e forse meno bazzicate da noi italiani, ossia laBorgogna francese, ci si ritrova nel bellissimo parco naturale del Morvan, tra enormi vigneti, e ci si può fermare nelle caratteristiche taverne vinicole e, per non trascurare un briciolo di cultura, si possono scoprire numerosi siti archeologici, cattedrali e monasteri di elevato valore storico-artistico. Infatti, tra piccoli centri turistici e imponenti città dal glorioso passato, tra bistrots e stuzzicanti agriturismi è difficile non incappare nei molteplici reperti storici sparsi per tutta la regione, che rivelano, a chi sa ascoltare, tutta evoluzione della storia francese vissuta da queste parti. Non desideriamo invitarvi certo a un tour deforce tra musei e pietre millenarie, ma quel tanto che basta a dividere ricche scorpacciate e sonnellini pomeridiani con motogiri sulle sinuose strade, ben asfaltate, bazzicate da civilissimi automobilisti e dai motociclisti centroeuropei. La Borgogna si può raggiungere dall'Italia, sia passando dalla Svizzera, tra il passo del Gran San Bernardo, oppure dal sud francese, su un'autostrada più dritta e veloce ma meno spassosa dei tornanti elvetici.

Dopo esserci accampati in un piccolo e ordinato campeggio vicino a Chateau-Chinon, si può fare visita a tutta la regione attraverso un tracciato a margherita.

Prima tappa Vézelay con la sua cattedrale di Santa Maria Maddalena, in seguito la graziosa Semur-en Auxois, e la collegiata di Notre Dame, procedendo verso nord sino all'abbazia di Fontenay, costruita dai frati cistercensi circa 800 anni fa'.

Verso est, lungo la strada per Digione, è degna di una visita l'affollata Autun per dare uno sguardo all'antichissimo tempio romano consacrato al dio Giano e alla cattedrale di Saint Lazare, poi a Nolay, stupendo borgo dalle singolari dimore, dove, chi apprezza il buon vino, deve approfittare di un'approfondita visita alle cantine locali. Dopo aver scaricato i molteplici assaggi dei buonissimi vini della regione, si può continuare verso Beaune, famosa cittadina per il suo Hotel Dieu, una struttura ospedalizia gotico-fiamminga dai caratteristici tetti in ceramica.

E infine ecco il capoluogo della regione, l'affascinante e ordinataDigione, centro artistico e culturale che ha saputo fondere il suo trascorso con le esigenze dell'urbanistica moderna.

Ai lembi del suo centro abitato si varcano i canali navigabili, lungo i quali è possibile affittare le caratteristiche imbarcazioni cabinate, con le quali è possibile visitare una rete fluviale che passa attraverso buona parte della regione fino alla Loira. Fra tappe conclusive verso sud si incappa negli scavi archeologici diBibracte. Considerevole crocevia dei commerci dell'antichissimaGallia, patria di Asterix, ancora oggi in fase di ripresa grazie al lavoro di equipe provenienti dalle maggiori università europee. Il viaggio termina a questo punto: riempiti i bauletti con qualche bottiglia di squisito Borgogna, si può far ritorno verso casa, certamente appagati dalla cultura, dalla natura e soprattutto dalle piacevoli escursioni offerte da questa incantevole regione francese.