5 moto sportive “youngtimer” da rivalutare

E' tempo di revival per gli appassionati delle due ruote, in particolare per le moto sportive. Stiamo parlando di moto ormai considerate storiche anche se entro i 40 anni di età, le cosiddette “youngtimer”.

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Ecco dunque cinque due ruote sportive, stradali e non, con alcuni lustri sulle spalle ma da rivalutare per un acquisto che per alcuni è anche un salto – bellissimo - negli anni della propria giovinezza.

Yamaha RD 350 terza serie

Pur spinta da un motore a due tempi di soli 349 cc era una vera belva, complice il peso ridotto e la potenza del piccolo bicilindrico. La Yamaha RD 350 aveva fama di moto pericolosa, in realtà era semplicemente una due ruote “da manici”, da chi aveva la forza e la perizia di domare un cavallo di razza. Oggi le quotazioni dell'usato sono in risalita ma ancora alla portata di un pubblico abbastanza vasto: parliamo della terza serie, presentata nel 1983, con valvole motore a fasatura variabile negli allestimenti “F” (con carenatura integrale) e “N” (naked).

Suzuki GSX-R 750

La Suzuki GSX-R si gioca con la Honda CBR e la Yamaha YZF il ruolo di icona tra le moto supersport da strada degli anni '80. Nella versione “750”, lanciata nel 1985, la GSX-R esprime tutta la sportività di questo modello di successo della casa giapponese. Raffreddamento misto aria-olio, 106 cavalli su soli 179 chili di peso garantivano prestazioni eccezionali, da purosangue stradale. Cercatene un esemplare non troppo sfruttato per un tuffo nella sportività anni '80.

Gilera RC 600

Tra le molte enduro di successo tra gli anni '80 e '90 la Gilera RC 600 è forse quella che più merita di essere rivalutata, non solo per le qualità intrinseche del progetto. Se non la conoscete vi consigliamo di scoprirla, non fosse altro che per il fascino di rivivere i fasti di un marchio purtroppo scomparso dal mercato. Spinta da un monocilindrico da 558cc con distribuzione bialbero a cinghia dentata e contralbero di bilanciatura, la RC 600 aveva prestazioni notevoli. La Gilera RC 600 si faceva apprezzare per le doti velocistiche e di agilità sugli sterrati e sui percorsi fuoristrada non impegnativi. Oggi non è facile da trovare in buone condizioni, per chi riesce consigliamo di far verificare bene le condizioni del sofisticato propulsore.

Honda CX 500 C

Se c'è una moto che non ha avuto il meritato successo, in particolare sul mercato italiano, questa è la Honda CX 500 C. “Custom” per eccellenza, la CX 500 C era spinta dal collaudatissimo bicilindrico a V da 496 cc raffreddato a liquido, capace di buone prestazioni nonostante avesse una potenza di soli 50 cavalli. Considerata la scarsa diffusione, le quotazioni delle CX 500 C, prodotte tra il 1980 e il 1986, sono in risalita.

Kawasaki GPZ 750 turbo

Motore quattro cilindri turbo da 112 cavalli, monoammortizzatore posteriore a garantire una maggiore stabilità. La “750 Turbo” come era nota in Kawasaki era una sportiva di razza, prodotta tra il 1983 e il 1988. Tra i modelli della grande famiglia GPZ è forse una delle meno diffuse: non è facile trovare esemplari in buone condizioni e le sue quotazioni sul mercato dell'usato sono più alte della media delle sportiva stradali coeve.

Cosa fare prima di acquistare una moto che ha alcuni decenni di vita?

Mentre per le auto esistono servizi che permettono di garantire la qualità dell'usato come certificauto.it, per le moto l'unica soluzione è affidarsi all'aiuto di un professionista amico, esperto di due ruote. A lui spetterà la valutazione delle condizioni generali, della meccanica e della ciclistica, per poi lasciare a voi il giudizio finale. Perché quando si è di fronte ad una moto storica, non bisogna farsi trarre in inganno dalle emozioni e ignorare le criticità che possono derivare da un cattivo stato di conservazione.